Roberto Bolle. Danza ancora con me

Roberto Bolle torna in tv per brindare al nuovo anno. Per la sesta edizione, ecco il  suo “Danza con Me”, in prima serata su Rai 1 il 1° gennaio.  Il programma è prodotto da Rai Direzione Intrattenimento Prime Time in collaborazione con Ballandi e Artedanza srl.

Danza con me, foto Vito Lorusso

Ne abbiamo scritto nell’articolo “La mia denuncia in tv, ragazzi vittime dei bulli nella danza”, pubblicato sul Corriere della Sera/Spettacoli il 22 dicembre 2022. Leggi https://www.corriere.it/spettacoli/22_dicembre_21/mia-denuncia-tv-ragazzi-vittime-bulli-danza-ef67950c-8155-11ed-8ba5-271245d4d84e.shtml

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Schiaccianoci alla Scala. Sul lettino di Nureyev

“Lo Schiaccianoci” freudiano di Rudolf Nureyev inaugura stasera la nuova stagione del Balletto della Scala nello storico allestimento di Nicholas Georgiadis.

 Manni e Andrijashenko, foto Scala

Ne abbiamo scritto nell’articolo “Nella testa di Nureyev” pubblicato sul Corriere della Sera/Milano il 15 dicembre 2022. Leggi https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/22_dicembre_15/milano-alla-scala-lo-schiaccianoci-nella-rilettura-di-nureyev-344c0f92-7bc8-11ed-a244-0877c18473f0.shtml

Leggi la recensione “Schiaccianoci, una festa per Nureyev” pubblicata sul Corriere della Sera/Cronaca di Milano il 19 dicembre 2022 https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/22_dicembre_19/scala-il-fascino-dello-schiaccianoci-di-nureyev-sul-palco-i-ballerini-promessi-sposi-341056d2-7ef7-11ed-a618-b9ad4ba09452.shtml

 Una prova di scena dello spettacolo, foto Scala

Rudolf Nureyev, Lo schiaccianoci 1979/1980 alla Scala, foto Lelli Masotti

Le recite in programma fino all’11 gennaio vedranno alternarsi cinque cast: a Nicoletta Manni e Timofej Andrijashenko sono affidate l’anteprima giovani, la prima, la pomeridiana del 18 (con loro, “Lo Schiaccianoci” sarà ripreso da Rai Cultura e trasmesso in Italia il 5 e l’8 gennaio su Rai5). Nei ruoli principali sono attesi Agnese Di Clemente e Claudio Coviello il 21 e 28 dicembre, Alice Mariani e Navrin Turnbull il 30 dicembre e il 3 gennaio, Martina Arduino e l’artista ospite Jacopo Tissi il 31, il 4 e il 7 gennaio, Virna Toppi e Nicola Del Freo il 5 e l’11 gennaio. Sul podio dell’Orchestra della Scala Valery Ovsyanikov. Con il Coro di voci bianche dell’Accademia Teatro alla Scala e gli allievi della Scuola di Ballo.

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Palermo, lo Schiaccianoci è servito

Al Massimo di Palermo, la nuova stagione del Balletto sarà inaugurata da uno “Schiaccianoci” inedito ispirato ai dessert siciliani, al debutto il 16 dicembre con repliche fino al 23, la cui “prima” sarà trasmessa in diretta streaming sulla web tv del Teatro.

 I ballerini del Massimo con il neo direttore Jean Sébastien Colau, a destra.

“Lo Schiaccianoci” coinvolge Corpo di ballo, Orchestra diretta da Ido Arad e Coro di voci bianche del Teatro palermitano ed è firmato da due coreografi: il francese Jean Sébastien Colau, dal 1° settembre neodirettore del Balletto del Massimo, e il napoletano Vincenzo Veneruso.

Ne abbiamo scritto nell’articolo “Un Schiaccianoci” con i canditi pubblicato sul Corriere della Sera/Eventi dell’11 dicembre 2022.

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Classe 1977, étoile, coreografo e maître de ballet internazionale con una formazione all’Opéra de Paris (medaglie alle competizioni di Varna, Nagoya e Parigi) e una carriera maturata tra il National Ballet of Canada e l’Opera di Lipsia, Colau ha ricevuto dal sovrintendente Marco Betta l’incarico triennale, dopo l’esperienza di maître con il precedente direttore Davide Bombana.

Nureyev e l’incanto di Schiaccianoci

Dopo sedici anni d’assenza,  “Lo Schiaccianoci” di Rudolf Nureyev torna alla Scala il 17 dicembre (anteprima giovani il 15), con repliche fino all’11 gennaio inaugurando la nuova stagione del Balletto. Il celebre titolo, creato a Stoccolma nel 1967 (e ripreso l’anno successivo al Covent Garden per il Royal Ballet), celebra – nel tradizionale allestimento originale di Nicholas Georgiadis rinnovato nel 1987- il trentennale della scomparsa del suo creatore.

 Rudolf Nureyev

Ne abbiamo scritto nell’articolo “Il Nureyev più amato nella favola di Ciaikovskij” pubblicato sullo Speciale Scala del Corriere della Sera il 7 dicembre 2022.

Nel doppio ruolo del Principe/Drosselmeyer che fu di Nureyev danzerà il 31 dicembre, il 4 e 7 gennaio, l’“artista ospite” del Balletto della Scala Jacopo Tissi,  ex-étoile al Bolshoi. 

 Jacopo Tissi

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Neumeier: uno nessuno centomila Nijinskij

Alla Scala, il coreografo americano John Neumeier presenterà, dal 5 al 25 novembre prossimi, “Aspects of Nijinskij”, trittico di coreografie che contempla “Petrushka”, una nuova produzione di “L’ Après-midi d’un faune” e “Le Pavillon d’Armide”. In scena, con il  Balletto della Scala l’étoile Roberto Bolle. 

Ne abbiamo scritto nell’articolo “La grazia (dionisiaca) del divino Nijinskij” pubblicato sullo Speciale Scala del Corriere della Sera il 7 dicembre 2022. 

John Neumeier

 Roberto Bolle

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William Forsythe. Back to La Scala

Il coreografo americano William Forsythe torna alla Scala dal 10 al 30 maggio prossimi con una sua “Serata” che riunisce  “Blake works I”, creato nel 2016 all’Opéra de Paris, e qui proposto in una nuova produzione, seguito dalla prima assoluta di “Blake Works V”, dedicati al compositore britannico James Blake.

Ne abbiamo scritto nell’articolo “Il ritorno di Forsythe con una Serata che chiude il ciclo di Blake” pubblicato sullo Speciale Scala del Corriere della Sera il 7 dicembre 2022.

 William Forsythe

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Peter Grimes rinasce alla Scala nel segno di Carsen

L’opera lirica “Peter Grimes” di Benjamin Britten tornerà alla Scala, dal 18 ottobre al 2 novembre 2023, nella nuova produzione che vede il debutto scaligero della direttrice australiana Simone Young, con il tenore Brandon Jovanovich nel ruolo del protagonista, e la regia del canadese Robert Carsen, che ha coltivato parte della propria formazione in Inghilterra.

 Il regista Robert Carsen

Ne abbiamo scritto nell’articolo “Peter, eroe reietto che ricorda Verga”, pubblicato sullo Speciale Scala/Corriere della Sera del 7 dicembre 2022.

 nella foto, la direttrice d’orchestra Simone Young.

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Teshigawara: il mistero è realtà unita a meraviglia

Vincitore del Leone d’oro alla carriera dell’ultima Biennale Danza diretta da Wayne McGregor lo scorso luglio a Venezia, il coreografo giapponese Saburo Teshigawara è di nuovo in Italia.

 Sopra, a fianco e sotto Teshigawara e Sato nelle foto Abe.

Dopo aver presentato al Comunale di Ferrara il 6 novembre Lost in dance, porta in Italia un’altra prima nazionale, Adagio, al Teatro Grande di Brescia l’1 dicembre, quindi alla Triennale di Milano il 3 e 4, danzando sempre in duetto con la sua partner e musa, l’incantevole Rihoko Sato.

L’abbiamo intervistato nell’articolo “Morte e rinascita. E’ l’onda che danzo” pubblicato sulla Lettura del Corriere in edicola dal 27 novembre e nell’articolo “Adagio. Come un haiku” pubblicato sul Corriere/Milano il 3 dicembre 2022.

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Parsons, on the road again

La Parsons Dance è di nuovo in Italia dopo 3 anni di assenza (sopra, “Parsons on the road”, foto di Valeria Crippa). A Milano è in scena da stasera a domenica agli Arcimboldi.  La popolare compagnia multietnica newyorkese, fondata nel 1985 dal coreografo David Parsons e dal light designer Howell Binkley, è oggi formata da 9 danzatori. Il programma presentato in tour prevede i celebri “Nascimento”, “The Envelope”, “Shining Star”, “Caught”, assolo sull’illusione del volo, e i due nuovi titoli “The Road” e “Balance of Power” 

Parsons Dance 2019 foto Lois Greenfield

Leggi l’intervista pubblicata oggi sul Corriere della Sera/Milano https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/22_novembre_24/parsons-dance-a-milano-il-fondatore-david-a-new-york-a-17-anni-da-kansas-city-avevo-70-euro-in-tasca-84f1c7cf-7992-4c72-b823-8f38968d6xlk.shtml

 

foto Lois Greenfield

Breakdance. Dalla strada alle Olimpiadi

Le Olimpiadi 2024 di Parigi, dove la breakdance farà per la prima volta il suo ingresso ufficiale come nuova disciplina ammessa ai Giochi, è il prossimo obiettivo di  Roman Gorskiy detto Froz, trentasettenne  plurimedagliato, campione per due volte al Red Bull Bc One Italy e vincitore dell’omonima competizione mondiale. Nato a Mosca, Roman è a tutti gli effetti milanese dal 2004, dove è direttore artistico del Bandits Dance Studio sui Navigli, gemellato all’omonima accademia inaugurata nel 2021 ad Acireale, in Sicilia.

 Nelle foto, Froz davanti al Duomo e al Castello Sforzesco di Milano e in mezzo ai suoi allievi.

L’abbiamo intervistato nell’articolo “Acrobazie olimpiche” pubblicato oggi sul Corriere della sera/Cronaca di Milano. Leggi https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/22_novembre_22/breakdance-olimpica-il-campione-italiano-froz-e-ora-sogno-i-giochi-per-i-miei-allievi-befc3520-4bae-4dc6-b14a-7a8e29c6dxlk.shtml

Cintura nera di karate, Froz è dal 2018 giudice esterno di breakdance nel talent show “Amici” di Maria De Filippi.

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