Alla Scala, il coreografo americano John Neumeier presenterà, dal 5 al 25 novembre prossimi, “Aspects of Nijinskij”, trittico di coreografie che contempla “Petrushka”, una nuova produzione di “L’ Après-midi d’un faune” e “Le Pavillon d’Armide”. In scena, con il Balletto della Scala l’étoile Roberto Bolle.
Ne abbiamo scritto nell’articolo “La grazia (dionisiaca) del divino Nijinskij” pubblicato sullo Speciale Scala del Corriere della Sera il 7 dicembre 2022.
Il coreografo americano William Forsythe torna alla Scala dal 10 al 30 maggio prossimi con una sua “Serata” che riunisce “Blake works I”, creato nel 2016 all’Opéra de Paris, e qui proposto in una nuova produzione, seguito dalla prima assoluta di “Blake Works V”, dedicati al compositore britannico James Blake.
Ne abbiamo scritto nell’articolo “Il ritorno di Forsythe con una Serata che chiude il ciclo di Blake” pubblicato sullo Speciale Scala del Corriere della Sera il 7 dicembre 2022.
L’opera lirica “Peter Grimes” di Benjamin Britten tornerà alla Scala, dal 18 ottobre al 2 novembre 2023, nella nuova produzione che vede il debutto scaligero della direttrice australiana Simone Young, con il tenore Brandon Jovanovich nel ruolo del protagonista, e la regia del canadese Robert Carsen, che ha coltivato parte della propria formazione in Inghilterra.
Il regista Robert Carsen
Ne abbiamo scritto nell’articolo “Peter, eroe reietto che ricorda Verga”, pubblicato sullo Speciale Scala/Corriere della Sera del 7 dicembre 2022.
nella foto, la direttrice d’orchestra Simone Young.
Vincitore del Leone d’oro alla carriera dell’ultima Biennale Danza diretta da Wayne McGregor lo scorso luglio a Venezia, il coreografo giapponese Saburo Teshigawara è di nuovo in Italia.
Sopra, a fianco e sotto Teshigawara e Sato nelle foto Abe.
Dopo aver presentato al Comunale di Ferrara il 6 novembre Lost in dance, porta in Italia un’altra prima nazionale, Adagio, al Teatro Grande di Brescia l’1 dicembre, quindi alla Triennale di Milano il 3 e 4, danzando sempre in duetto con la sua partner e musa, l’incantevole Rihoko Sato.
L’abbiamo intervistato nell’articolo “Morte e rinascita. E’ l’onda che danzo” pubblicato sulla Lettura del Corriere in edicola dal 27 novembre e nell’articolo “Adagio. Come un haiku” pubblicato sul Corriere/Milano il 3 dicembre 2022.
La Parsons Dance è di nuovo in Italia dopo 3 anni di assenza (sopra, “Parsons on the road”, foto di Valeria Crippa). A Milano è in scena da stasera a domenica agli Arcimboldi. La popolare compagnia multietnica newyorkese, fondata nel 1985 dal coreografo David Parsons e dal light designer Howell Binkley, è oggi formata da 9 danzatori. Il programma presentato in tour prevede i celebri “Nascimento”, “The Envelope”, “Shining Star”, “Caught”, assolo sull’illusione del volo, e i due nuovi titoli “The Road” e “Balance of Power”
Le Olimpiadi 2024 di Parigi, dove la breakdance farà per la prima volta il suo ingresso ufficiale come nuova disciplina ammessa ai Giochi, è il prossimo obiettivo di Roman Gorskiy detto Froz, trentasettenne plurimedagliato, campione per due volte al Red Bull Bc One Italy e vincitore dell’omonima competizione mondiale. Nato a Mosca, Roman è a tutti gli effetti milanese dal 2004, dove è direttore artistico del Bandits Dance Studio sui Navigli, gemellato all’omonima accademia inaugurata nel 2021 ad Acireale, in Sicilia.
Nelle foto, Froz davanti al Duomo e al Castello Sforzesco di Milano e in mezzo ai suoi allievi.
Dal 18 al 22 gennaio, il Teatro La Fenice di Venezia ospiterà il Balletto di Amburgo nella celebre La Dame aux camélias che John Neumeier creò nel 1978 per il Balletto di Stoccarda, protagonista Marcia Haydée. In occasione della prima del balletto, il coreografo americano riceverà il Premio Una vita per la musica, giunto alla sua trentacinquesima edizione. Le musiche di Chopin saranno eseguite dal vivo dall’Orchestra del Teatro La Fenice diretta da Markus Lehtinen.
Alcuni momenti di una delle molte versioni di Dame dell’Hamburg Ballet, protagonista Alina Cojocaru.
Ne abbiamo scritto nell’articolo “Frivolezza e tristezza, Marguerite danza con Chopin” pubblicato sul Corriere della Sera/Eventi oggi, 16 novembre 2022.
Il flamenco è donna. Sara Cano presenta in prima nazionale al Teatro Strehler di Milano il suo ultimo spettacolo “Mujer de pie”, di cui è coreografa, interprete e regista. Protagonista assoluta della sezione autunnale di Milanoflamencofestival, la pluripremiata bailaora 43enne, originaria di Toledo, divide la scena con il danzatore Ricardo Moro e il canto di Alberto Funes y Al Blanco.
Alcuni momenti dello spettacolo nelle foto di MarcosGpunto
Ne abbiamo scritto nell’articolo “Il flamenco interpreta la danza di due secoli” pubblicato sulla Lettura del Corriere della sera in edicola dal 6 novembre 2022.
Angelo Greco, principal del San Francisco Ballet, è tra gli interpreti del cortometraggio “Upside Down Dancers” del regista Pietro Pinto (www.pietropintofilms.com). Con lui altre due stelle della compagnia, Misa Kuranaga e Wei Wang.
E’ un progetto nato nel periodo dell’emergenza Covid-19: le prime riprese sono state girate in pieno lockdown a San Francisco per raccontare gli effetti della pandemia sulla vita dei danzatori.
I primi ballerini della Scala Virna Toppi e Nicola Del Freo si sono sposatidomenica 16 ottobre nella settecentesca Villa Subaglio di Merate, nel Lecchese.
FotoClickeChic
Tra gli invitati, una quindicina di colleghi scaligeri e l’étoile Roberto Bolle.