Spamalot, il musical è scorretto

Si prepara a debuttare in autunno, per la prima volta in versione italiana, Spamalot, il musical dei Monty Python vincitore di tre Tony Award e un Grammy tratto dal cult movie del celebre gruppo comico britannico Monty Python e il Sacro Graal.

 Il manifesto della versione originale

La versione italiana, diretta dal regista Claudio Insegno, vedrà Elio nei panni di Re Artù e Rocco Tanica (tastierista e scrittore delle Storie Tese) nelle vesti di curatore della traduzione e dell’adattamento.

 Un momento delle audizioni con Insegno e Elio

Il musical debutterà al Teatro Nuovo di Milano in novembre, poi il tour proseguirà in altre città italiane toccando, in febbraio il Brancaccio di Roma.

  Il casting milanese

Ne abbiamo scritto nell’articolo Il Sacro Graal sotto la poltrona pubblicato sulla Lettura del Corriere della Sera in edicola da oggi fino a sabato 9 giugno 2017.

Trovi altri articoli sul tema nelle sezioni Musical/Physical Theatre e Rece/Reviews.

E’ stagione di novità alla Scala

Le Variazioni Goldberg secondo Spoerli, il ritorno della Dama di Neumeier e della Petite Mort di Kylian. Il Balletto della Scala presenta la prossima stagione, tra tradizione e futuro.

 Goldberg Variationen foto Peter Schnetz

Sette programmi diversi, nove titoli, tre nuove produzioni, una prima assoluta. Con Bolle e Zakharova superstar e un omaggio a Nureyev.

Ne abbiamo scritto nell’articolo Alla Scala, in punta di piedi pubblicato sul Corriere di oggi, 3 giugno. Leggi http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/17_giugno_03/scala-punta-piedi-9dee5948-47b5-11e7-b4db-9e2de60af523.shtml

 

Il bacino del Mediterraneo danza così

Uomini, under-30, preferibilmente soli. E’ questo l’identikit dei nuovi autori emergenti nei Paesi del bacino del Mediterraneo. Il Focus Young Arab Choreographers sostenuto dal nostro Ministero dei Beni culturali presenterà i sei talenti più significativi in tour per la Penisola in noti festival italiani, per quattro mesi, dal 25 maggio al 23 settembre.

 Un momento di una coreografia di Guy Nader

L’ultima leva di coreografi sceglie preferibilmente la forma dell’assolo per esprimersi. Per necessità e virtù.

 Un ritratto di Hamdi Dridi

Ne scriviamo diffusamente nel servizio dal titolo Io ballo da solo: sono arabo pubblicato sulla Lettura del Corriere della Sera in edicola fino al 27 maggio.

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Bigonzetti progetta per Händel

Il coreografo Mauro Bigonzetti torna alla Scala per una creazione. Progetto Händel, questo il titolo della nuova produzione, debutta stasera per 9 recite fino al 1° giugno e si inscrive nel ciclo di commissioni su musica cameristica voluto dal sovrintendente Alexander Pereira.

 Mauro Bigonzetti (foto Brescia/Amisano)

L’autore romano è al suo quarto balletto sulla musica del compositore tedesco dopo Festa Barocca per l’Alvin Ailey Dance Theater, InCanto e Come un respiro per l’Aterballetto. La visione rarefatta del Barocco di Bigonzetti è sottolineata dai costumi dell’artista visiva Helena de Madeiros e dalle luci di Carlo Cerri.

 Un bozzetto dei costumi

In prima assoluta, lo spettacolo vedrà, al debutto e in tre repliche, la coppia di star Roberto Bolle e Svetlana Zakharova.

Bolle e Zakharova in un momento delle prove (foto Brescia e Amisano)

Ne abbiamo scritto nell’articolo Händel, magia sulle punte pubblicato sul Corriere della Sera di oggi, 20 maggio 2017.

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Isadora. Il corpo liberato

I ruggenti anni Venti furono un’epoca rivoluzionaria per la cultura del corpo. Nella danza, la personalità spregiudicata e carismatica di Isadora Duncan segnò una sterzata verso un’immagine femminile nuova, libera dalle convenzioni sociali e dai dettami della tradizione, che incise profondamente le arti e il costume.

Nella foto sopra, Isadora Duncan

Tra le protagoniste di quegli anni, Mary Wigman, allieva del coreografo Rudolf Von Laban, prese parte all’avventura artistica del Monte Verità, ad Ascona, Svizzera.

Ne abbiamo scritto diffusamente nell’articolo Via gabbie e reggiseni: il corpo libero divenne una danza di pelle e di stoffe pubblicato sul Corriere della Sera/Eventi di oggi, 18 maggio 2017

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MilanOltre, il catalogo è questo

La relazione speciale tra una città e un festival storico, radicato nella metropoli in un viaggio lungo 30 anni.

MilanOltre chiude le iniziative legate all’anniversario della sua terza decade di vita in una serata ad hoc, oggi al Teatro Elfo Puccini nel capoluogo lombardo. E presenta il catalogo, curato dal direttore artistico Rino De Pace con Stefano Tomassini e pubblicato da Scalpendi Editore, in cui sfilano i protagonisti della danza che hanno segnato le edizioni del festival, dal  debutto nel 1986 fino al 2016.

Nella foto di Terry Stevenson, un frammento di “Drastic Classicism” di e con Karole Armitage, qui sulle spalle del chitarrista Rhys Chatham. Alla Armitage il festival ha dedicato un focus nel 2011.

Ne abbiamo scritto nell’articolo Una città per danzare pubblicato oggi sul Corriere della Sera/Milano.  Leggi http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/17_maggio_15/tra-anteprime-dj-set-6f9c4aee-38d0-11e7-8530-ea2b12fbdf2c.shtml

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L’energia vitale secondo Yue Yin

Nata a Shanghai 34 anni fa, ma attiva a New York dal 2008, la coreografa di origini mongole Yue Yin ha elaborato una particolare tecnica chiamata FoCo (Folk-contemporary) in cui contamina danza classica cinese, folclore e contemporaneo.

Sopra e sotto, due immagini della coreografa. Nella terza foto (di  Renata Sheppard) Yue Yin in prova con il BTT alla Lavanderia a Vapore.

Con il BTT l’autrice sta creando un nuovo lavoro su musica di Giovanni Sollima dal titolo Con Diviso. Lo spettacolo, selezionato da Idaco (Italian Dance Connection) debutterà a New York il 4 giugno al Baruch Performing Art Center e approderà in Italia il 24 febbraio 2018 alla Lavanderia a Vapore di Collegno (To).

La coreografa ci ha spiegato la sua tecnica e la sua visione dell’Oriente esportato in Occidente nell’articolo “Yue Yin danza con i cinque elementi” pubblicato sulla Lettura del Corriere della Sera in edicola da oggi fino a sabato 20 maggio 2017.

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Le vittime del colonialismo nella danza di Shobana

Era il 1833 quando l’Impero britannico abolì la schiavitù. Non potendo più utilizzare gli africani nelle piantagioni di zucchero e gomma, sottomise ai lavori forzati indiani, cinesi e indonesiani mandati con l’inganno dell’indentured labour.

La coreografa britannica di origine indiana Shobana Jeyasingh risale alle radici della diaspora che colpì l’India in Material Men Redux in arrivo in prima nazionale a Ravenna Festival il 10 giugno.

Nelle foto, due momenti dello spettacolo e un ritratto della coreografa.

Duetto maschile, è interpretato dai danzatori Shailesh Bahoran e Sooraj Subramanian, i cui antenati furono vittime del flagello etnico. La coreografia intreccia due culture lontane tra loro: il Bharatanatyam e l’hip hop.

L’autrice fu colpita, nel 2000, da una grave malattia autoimmunitaria che la paralizzò per sei mesi.

Shobana Jeyasingh ce ne parla nell’intervista “Con la mia danza meticcia dono la voce ai dimenticati” pubblicata sabato 14 maggio sul Corriere della Sera/Eventi.

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Elvis is back!

Elvis Presley è tornato tra noi. A quarant’anni dalla scomparsa del molleggiatissimo re del rock, un musical lo riporta in vita sdoppiandolo in due protagonisti, il debuttante Michel Orlando (nei panni del giovane Elvis) e l’italoamericano Joe Ontario che ne interpreta la maturità.

Sopra, la locandina dello spettacolo, sotto una scena con Joe Ontario (foto V. Crippa)

 

Diretto dal regista Maurizio Colombi, “Elvis the musical” al debutto nazionale al Teatro Nuovo di Milano fino al 14 maggio, proseguirà in tour al Lac di Lugano con una mostra di memorabilia di oggetti appartenuti a Presley.

Ne abbiamo scritto nell’articolo Elvis è tra noi pubblicato sul Corriere della Sera del 5 maggio 2017

 

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Il Quarto Stato diventa coreografia di massa

E’ stata forte la suggestione di vedere animato il Quarto Stato, celebre dipinto a olio di Giuseppe Pellizza da Volpedo, nella performance collettiva Cammino Popolare diretta dal coreografo Virgilio Sieni, in occasione del 1° maggio, ieri alla Fondazione Giangiacomo Feltrinelli di Milano.

Sopra, un momento di “Cammino Popolare” di Sieni (foto Valeria Crippa); sotto, il dipinto

All’ “atto civile” (come lo ha definito il coreografo) hanno preso parte un centinaio di cittadini di tutte le età per celebrare la festa del lavoro. Vedi la fotogallery su Corriere.it http://milano.corriere.it/foto-gallery/cronaca/17_maggio_02/quarto-stato-flash-mob-a1a66bd8-2f33-11e7-88d3-be5206e98599.shtml

Sopra, al centro, il coreografo Virgilio Sieni, sotto un altro momento della performance (foto Valeria Crippa) 

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