Sognando (ancora) Grease

È ancora Greasemania. Si sono iscritti quasi 900 candidati da tutta Italia all’audizione nazionale al Teatro Repower di Assago, a Milano, per l‘edizione del 2024 di “Grease”, il musical di Jim Jacobs e Warren Casey prodotto dalla Compagnia della Rancia con la regia di Saverio Marconi (in apertura Dreaming Grease, again foto di Valeria Crippa©).

Si sono presentati 520 performer per aggiudicarsi uno dei 18 ruoli del nuovo cast. Dopo aver collezionato, da febbraio 2022, 108 repliche tutte sold-out applaudite da 112.000 spettatori, raggiungendo quota 2 milioni dal debutto nel 1997, la versione italiana del musical ripartirà con un nuovo tour da gennaio 2024.

 Alcuni candidati ai ruoli principali (in ordine dall’alto, Angela Ranica, Eleonora Buccarini, Giovanni Ernani Ditizio, Jessica Lorusso, Tommaso Pieropan) sotto il regista Saverio Marconi, foto di Valeria Crippa©

Leggi l’articolo “Cercasi Sandy disperatamente e tutti gli altri) pubblicato sul Corriere Milano il 19 aprile 2023 https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/23_aprile_19/grease-cercasi-sandy-disperatamente-e-gli-altri-le-audizioni-per-il-nuovo-musical-ragazzi-preparati-e-grintosi-112d8862-8ef0-45a4-84e9-edc834542xlk.shtml

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Maguy Marin. Un festival lungo sette mesi

Maguy Marin ha affermato, in quasi cinquant’anni d’attività, un’estetica del corpo imperfetto, colto nella sua umanità. Alla coreografa (sopra, nel ritratto di Tim Douet), Leone d’oro alla carriera alla Biennale di Venezia nel 2016, è dedicato il progetto “Maguy Marin – La Passione dei Possibili” ideato da Reggio Parma Festival, dal 31 maggio al 16 dicembre, al Regio e al Teatro Due di Parma, al Valli, all’Ariosto e alla Cavallerizza di Reggio Emilia. Proiezioni, incontri, sei spettacoli e una creazione: “May B”, “Singspiele”, “Nocturnes”, “Umwelt”, “Duo d’Eden”e “Grosse Fugue”, affidati al MM Contemporary Dance Theatre di Michele Merola.  

 Alcuni momenti di “May B” (sopra, nella foto di Piero Tauro) e di “Umwelt”

Nata a Toulouse, Francia, il 2 giugno 1951, la coreografa e danzatrice è figlia di immigrati spagnoli in fuga dalla dittatura franchista. Attiva dal 1976 con la sua compagnia, si è imposta nel 1981 con “May B” ispirato a Samuel Beckett da cui è partito un lungo percorso creativo, tra impegno politico, ironia e tenerezza.

L’abbiamo intervistata nell’articolo “Maguy Marin. Voglio corpi veri e valori  démodé” pubblicato sulla Lettura del Corriere della sera in edicola dal 9 aprile 2023.

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Trocks: quando il balletto drag diventa cult

Compiono 50 anni l’anno prossimo e si preparano a una nuova tournée in Italia. Fondati nel 1974 a New York da Peter Anastos, Natch Taylor e Anthony Bassae, Les Ballets Trockadéro di Monte Carlo ricalcano il nome dei Ballets Russes de Monte Carlo creati nel ‘32 sulle ceneri dei Balletti Russi di Diaghilev. 

Chiamati dai fan Trocks, hanno lanciato il balletto drag nel mondo. La compagnia sarà in tour in Italia il 13 aprile allo Splendor di Aosta, il 15 e 16 agli Arcimboldi di Milano, il 18 al Sociale di Rovigo,  il 19 al Ponchielli di Cremona, il 20 al Comunale di Ferrara, il 22 al Salieri di Legnago, il 23 al Comunale di Belluno, con estratti dal secondo atto del “Lago dei Cigni”, coreografia originale di Lev Ivanov, “Go for Barocco” di Peter Anastos, “Vivaldi Suite” di George Balanchine, “Walpurgisnacht” di Elena Kunikova dall’originale di Leonid Lavrosky e “Paquita” di Marius Petipa.

Abbiamo ricostruito la storia dei Trocks e intervistato il direttore artistico Tory Dobrin nell’articolo “Mezzo secolo di danze drag” sull’ultimo numero della Lettura/Corriere della Sera in edicola da domenica 2 aprile 2023.

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Virna & Nicola: ora arriva un bebé

Continua la fiaba dei primi ballerini della Scala Virna Toppi e Nicola Del Freo, freschi sposi lo scorso ottobre: in agosto nascerà il loro primo figlio.

Le Corsaire Musica: Adolphe Adam, Cesare Pugni, Léo Delibes, Riccardo Drigo, Peter von Oldenburg Coreografia: Anna-Marie Holmes da Marius Petipa e Konstantin Sergeyev Musica riorchestrata da Kevin Galiè Direttore: Patrick Fournillier Scene e costumi: Luisa Spinatelli Luci: Marco Filibeck

Abbiamo intervistato Virna Toppi nell’articolo “Ora c’è un figlio, la danza aspetterà”, pubblicato sugli Spettacoli del Corriere della Sera il 2 aprile 2023. Leggi https://www.corriere.it/spettacoli/23_aprile_01/ora-c-figlio-danza-aspettera-3df421a8-d08f-11ed-8952-10f6bf0a23fa.shtml

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Sergio Bernal. Il mio flamenco libero

Il madrileno Sergio Bernal, 32 anni, è il nuovo sex symbol del flamenco (in apertura foto di Jack Devant).

 Nel “Cigno” foto di Malcolm Levinkind

Alla vigilia della sua tournée italiana e a pochi mesi dal debutto negli Stati Uniti alla guida della sua compagnia, l’abbiamo intervistato su IoDonna dell’1 aprile 2023. Leggi l’intervista “Ballando sprigiono magia” https://www.iodonna.it/spettacoli/musica/2023/04/02/sergio-bernal-ballando-sprigiono-magia/

 foto Cositore

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Preljocaj sdogana l’eros della terza età

Il progetto “Over Dance, il virtuosismo della trasformazione” della Fondazione Aterballetto ha debuttato in prima italiana all’Arena del Sole di Bologna ed è atteso in autunno a Reggio Emilia e Milano. Il dittico prevede il duo “Un jour nouveau” di Rachid Ouramdane e la coreografia “Birthday Party” di Angelin Preljocaj. 

Leggi la recensione https://www.corriere.it/spettacoli/23_marzo_19/tabu-dell-eros-terza-eta-sdoganato-aterballetto-7dcf7622-c669-11ed-8319-4ca74abab2a3.shtml , pubblicata sul Corriere/Spettacoli il 20 marzo 2023

 Un momento di “Un jour nouveau” di Ouramdane foto di Patrick Cockpit

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TRENT’ANNI DI DANZA SUL CORRIERE. Un satellite ballerino

Trent’anni fa è iniziata la mia avventura al Corriere della Sera con l’articolo che vedete qui sotto, “Un satellite ballerino”. Un titolo, forse un destino. Scrivere di danza sul primo quotidiano italiano non era scontato né facile, soprattutto sulle pagine nazionali: poteva anche accadere di sentirsi dire dopo aver proposto un articolo: “Qui la danza non interessa”. Trent’anni dopo la danza interessa sempre di più, ed è sempre più presente nella società e nella grande galassia in cui si è declinato – tra carta e web – il primo quotidiano italiano, stando al passo con la società e con la storia. E la danza, che è inscritta nella storia stessa dell’uomo, continuerà a esistere e sarà importante continuare a scriverne perché ci sarà sempre “un momento per gioire, un momento per piangere, un momento per danzare”.

Una traccia del lavoro di questi trent’anni l’ho raccolta e reimpaginata in questo sito, negli ultimi sei anni,  per offrire al lettore web un contributo di informazione, memoria e riflessione in più, che ho organicamente strutturato come un web magazine (composto dai link di miei articoli online e dai miei titoli custoditi nell’archivio del giornale consultabile sul sito www.corriere.it) scandito nelle varie sezioni tematiche toccate dall’ampio respiro della danza e del teatro musicale. Ho voluto arricchire il corpus di articoli (leggibili ai link o segnalati) con foto da me scattate, con immagini di visual art journalism e con contenuti video e audio da me prodotti e raccolti negli anni per ripensarlo e riproporlo creativamente, come nuovo. E per sfatare quel maleficio di obsolescenza che il mio primo caposervizio del Corriere/Milano, Dino Tedesco, giornalista di razza, mi fece balenare davanti agli occhi indicandomi questo mio primo articolo all’indomani della sua pubblicazione: “Vedi questo foglio di carta di cui oggi sei giustamente orgogliosa, domani avvolgerà il pesce al mercato”. Un monito per l’ego, una maledizione di evanescenza. Ma anche la danza, per sua natura, è effimera.

Da quel 12 marzo 1993 è partito un appassionante viaggio che considero collettivo, così com’è plurale questo sito “Wedance webmagazine. Balliamo sul mondo”, perchè è un riflesso del mio lavoro di giornalista in dialogo con gli straordinari capidesk del Corriere, della Lettura e di IoDonna, di ieri e di oggi, ed è dedicato alla vasta community dei lettori interessati alla danza e al teatro musicale. 

A tutti un grazie di cuore, 

                                 Valeria (un satellite ballerino)

Marcos Morau: il corpo è surreale e folk

Il coreografo e regista spagnolo Marcos Morau (Valencia, Spagna, 1982, ritratto sotto da ©Alberto Pons) è direttore artistico di La Veronal, compagnia che ha fondato nel 2005 a Barcellona e per la quale crea coreografie, regie, scene, costumi, luci. Tra i più giovani coreografi ad aver vinto il Premio Nazionale di Danza in Spagna, nel 2013, Morau si è imposto all’attenzione di importanti compagnie internazionali grazie a lavori come “Sonoma”, e “Pasionaria”. Nelle immagini in apertura e sotto (©Alberto Pons e ©Anna Fàbrega), alcuni momenti di “Sonoma”, lo spettacolo in omaggio al cinema surrealista di Luis Buñuel che ha debuttato in prima assoluta, nel 2020, al festival Oriente Occidente di Rovereto, atteso l’1 e 2 aprile alla Triennale Teatro dell’Arte di Milano (www.triennale.org), ospite del Festival Fog.

Abbiamo intervistato Marcos Morau a proposito di Sonoma nell’articolo “Nove donne in croce. Il mito e la mistica (compreso Buñuel)”, pubblicato sulla Lettura del Corriere della Sera in edicola da oggi 12 marzo 2023.

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Simone Forti, ogni gesto è illuminato

La coreografa e artista italoamericana Simone Forti (Firenze 1935) riceverà il Leone d’oro alla carriera alla prossima Biennale Danza, a Venezia il prossimo luglio.

 

Un ritratto dell’artista e la copertina della Lettura

L’ abbiamo intervistata in esclusiva nell’articolo “Simone Forti. Ogni piccolo gesto è una danza” pubblicato sulla Lettura del Corriere della sera in edicola da oggi, 5 marzo 2023.

   La celebre sequenza di “Huddle” della Forti fotografata da Valeria Crippa©  al Museo del Novecento di Milano, nel settembre 2018.

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E Nijinsky finisce nel freezer alla Scala

Il Teatro alla Scala riduce i costi, a causa della crisi economica, cominciando dal Balletto e congela “Aspects of Nijinsky” di John Neumeier cher era stato annunciato per novembre 2023 con Roberto Bolle.

Leggi l’articolo “Scala, la crisi congela il balletto. Rinviata la produzione con Bolle” pubblicato oggi sul Corriere/Milano https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/23_marzo_02/scala-la-crisi-congela-il-balletto-rinviata-la-produzione-con-roberto-bolle-ef21da26-b855-11ed-8bae-9fdc85b635ee.shtml

John Neumeier e nella foto d’apertura il suo “Pavillon d’Armide” previsto nel trittico di “Aspects of Nijinsky”

 La Dama delle Camelie di John Neumeier

 il direttore del ballo della Scala Manuel Legris

Vedi anche, sullo stesso argomento, l’articolo “Il caro bollette entra alla Scala: la strategia per dare spettacolo anche con l’austerity” pubblicato sulla Newsletter del Corriere Milano sabato 4 marzo 2023

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