L’energia vitale secondo Yue Yin

Nata a Shanghai 34 anni fa, ma attiva a New York dal 2008, la coreografa di origini mongole Yue Yin ha elaborato una particolare tecnica chiamata FoCo (Folk-contemporary) in cui contamina danza classica cinese, folclore e contemporaneo.

Sopra e sotto, due immagini della coreografa. Nella terza foto (di  Renata Sheppard) Yue Yin in prova con il BTT alla Lavanderia a Vapore.

Con il BTT l’autrice sta creando un nuovo lavoro su musica di Giovanni Sollima dal titolo Con Diviso. Lo spettacolo, selezionato da Idaco (Italian Dance Connection) debutterà a New York il 4 giugno al Baruch Performing Art Center e approderà in Italia il 24 febbraio 2018 alla Lavanderia a Vapore di Collegno (To).

La coreografa ci ha spiegato la sua tecnica e la sua visione dell’Oriente esportato in Occidente nell’articolo “Yue Yin danza con i cinque elementi” pubblicato sulla Lettura del Corriere della Sera in edicola da oggi fino a sabato 20 maggio 2017.

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Le vittime del colonialismo nella danza di Shobana

Era il 1833 quando l’Impero britannico abolì la schiavitù. Non potendo più utilizzare gli africani nelle piantagioni di zucchero e gomma, sottomise ai lavori forzati indiani, cinesi e indonesiani mandati con l’inganno dell’indentured labour.

La coreografa britannica di origine indiana Shobana Jeyasingh risale alle radici della diaspora che colpì l’India in Material Men Redux in arrivo in prima nazionale a Ravenna Festival il 10 giugno.

Nelle foto, due momenti dello spettacolo e un ritratto della coreografa.

Duetto maschile, è interpretato dai danzatori Shailesh Bahoran e Sooraj Subramanian, i cui antenati furono vittime del flagello etnico. La coreografia intreccia due culture lontane tra loro: il Bharatanatyam e l’hip hop.

L’autrice fu colpita, nel 2000, da una grave malattia autoimmunitaria che la paralizzò per sei mesi.

Shobana Jeyasingh ce ne parla nell’intervista “Con la mia danza meticcia dono la voce ai dimenticati” pubblicata sabato 14 maggio sul Corriere della Sera/Eventi.

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Elvis is back!

Elvis Presley è tornato tra noi. A quarant’anni dalla scomparsa del molleggiatissimo re del rock, un musical lo riporta in vita sdoppiandolo in due protagonisti, il debuttante Michel Orlando (nei panni del giovane Elvis) e l’italoamericano Joe Ontario che ne interpreta la maturità.

Sopra, la locandina dello spettacolo, sotto una scena con Joe Ontario (foto V. Crippa)

 

Diretto dal regista Maurizio Colombi, “Elvis the musical” al debutto nazionale al Teatro Nuovo di Milano fino al 14 maggio, proseguirà in tour al Lac di Lugano con una mostra di memorabilia di oggetti appartenuti a Presley.

Ne abbiamo scritto nell’articolo Elvis è tra noi pubblicato sul Corriere della Sera del 5 maggio 2017

 

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Il Quarto Stato diventa coreografia di massa

E’ stata forte la suggestione di vedere animato il Quarto Stato, celebre dipinto a olio di Giuseppe Pellizza da Volpedo, nella performance collettiva Cammino Popolare diretta dal coreografo Virgilio Sieni, in occasione del 1° maggio, ieri alla Fondazione Giangiacomo Feltrinelli di Milano.

Sopra, un momento di “Cammino Popolare” di Sieni (foto Valeria Crippa); sotto, il dipinto

All’ “atto civile” (come lo ha definito il coreografo) hanno preso parte un centinaio di cittadini di tutte le età per celebrare la festa del lavoro. Vedi la fotogallery su Corriere.it http://milano.corriere.it/foto-gallery/cronaca/17_maggio_02/quarto-stato-flash-mob-a1a66bd8-2f33-11e7-88d3-be5206e98599.shtml

Sopra, al centro, il coreografo Virgilio Sieni, sotto un altro momento della performance (foto Valeria Crippa) 

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Il balletto junior danza per i bambini di Haiti

Un triangolo di solidarietà tra Milano, San Pietroburgo e New York per sostenere i bambini di Haiti. La danza junior si mobilita nel gala internazionale a favore della Fondazione Francesca Rava-N.P.H.Italia Onlus, in scena alla Scala il 3 maggio.

  Nella foto sopra, coppie della Scuola di Ballo della Scala, dell’Accademia Vaganova, della J.K.Onassis School of ABT. Sotto, il pas de deux del Cigno Nero della Vaganova

Per la prima volta danzeranno insieme sul palcoscenico del Piermarini la Scuola della Scala e due coppie in rappresentanza dell’Accademia Vaganova di San Pietroburgo diretta da Nikolai Tsiskaridze e della Jacqueline Kennedy Onassis School of American Ballet Theatre guidata da Cynthia Harvey.

Sopra, la Scuola di Ballo della Scala in “Cenerentola”(foto Alessia Santambrogio), sotto la School of ABT in “Paquita” (foto Rosalia O’Connor)

La raccolta fondi per l’Ospedale Saint Damien di Haiti della Fondazione Rava proseguirà  (tel.02.541122917).  

Leggi Astri nascenti della danza per Haiti. Il Gala con ospiti russi e americani sul Corriere di oggi http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/17_maggio_01/astri-nascenti-danza-haiti-gala-ospiti-russi-americani-b7825c96-2e34-11e7-8176-4e0249fd95d5.shtm

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Bolshoi Babilonia

Era il 17 gennaio 2013 quando Sergei Filin, l’allora direttore del Balletto del Bolshoi, fu sfregiato con l’acido in un attacco il cui mandante era il ballerino della compagnia Pavel Dmitrichenko, poi condannato a sei anni di reclusione.

Intorno a quell’attentato che sconvolse l’opinione pubblica mondiale ruota il documentario “Bolshoi Babylon“, in arrivo per la prima volta nei cinema italiani il 2 e 3 maggio dopo essere stato presentato, sul piccolo e grande schermo, in una ventina di Paesi, Russia compresa.

. la locandina del film “Bolshoi Babylon”

Diretto da Nick Read, co-diretto e prodotto da Mark Franchetti, il film entra nel tempio moscovita, svelando l’atmosfera del backstage dopo lo scandalo.

Abbiamo intervistato Franchetti, corrispondente da Mosca del Sunday Times, nel servizio I cigni del Bolshoi sono nerissimi pubblicato sulla Lettura del Corriere della Sera in edicola fino 29 aprile.

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Un Bolle da Sinfonia

Roberto Bolle torna in scena alla Scala di Milano per quattro recite dal 19 aprile all’11 maggio nella celebre Symphony in C che George Balanchine creò per il Ballet de l’Opéra de Paris nel 1947 con il titolo di Le Palais de Cristal. E’ infatti un cristallino miracolo d’architettura coreografica questo capolavoro sulla Sinfonia n.1 in Do maggiore di Georges Bizet.

Roberto Bolle – Royal Opera House, London 2014 – photo Luciano Romano

Il titolo, eseguito alla Scala nel 1955, 1960 e 1987, viene ora affrontato per la prima volta dall’étoile, in coppia con Nicoletta Manni, nel trittico La Valse/Symphony in C/Shéhérazade (in replica al Piermarini fino al 13 maggio) che prevede i debutti assoluti di La Valse, coreografata dai tre ballerini scaligeri Stefania Ballone, Matteo Gavazzi, Marco Messina, e di Shéhérazade firmata dal cosentino Eugenio Scigliano.

Leggi Una rarità per Bolle sul Corriere del 18 aprile http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/17_aprile_18/symphony-c-balanchine-rarita-roberto-bolle-ae3ae332-239a-11e7-9fca-ec0025fa502c.shtml

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Nureyev forever

Il mito è più vivo che mai. Nel 2018 ricorrerà il doppio anniversario – 80 anni della nascita e 25 della scomparsa – di Rudolf Nureyev (17 marzo 1938 – 6 gennaio 1993) e il mondo si prepara a celebrare, al cinema e a teatro, il ballerino russo e la sua leggenda.

Il ritratto di Nureyev scelto dal Bolshoi per annunciare la creazione a lui dedicata.

Sono in lavorazione due biopic sulla vita del Tartaro Volante e un balletto al Bolshoi, mentre è da poco uscito il docufilm  “Rudolf Nureyev -Dance to Freedom” con la regia di Richard Curson Smith,  trasmesso dal canale Bbc2 e interpretato dall’étoile del Bolshoi Artem Ovcharenko, nel ruolo da protagonista.

La locandina del docufilm “Nureyev-Dance to Freedom”

Ne parliamo diffusamente nell’articolo La danza dei film intorno a Nureyev pubblicato sulla Lettura/Corriere della Sera in edicola da oggi 16 aprile 2017 fino a sabato 22.

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Buona Pasqua a tutti.

Ballando con Davide Dato

Viso dolcissimo, occhi malandrini, corpo muscoloso. Miscela esplosiva se tradotta in danza.  Ha tutte le carte in regola il biellese Davide Dato, 26 anni, dal maggio 2016 étoile del Wiener Staatsballett diretto da Manuel Legris.

Dopo aver interpretato una lunga serie di ruoli importanti al Balletto dell’Opera di Vienna, stasera sarà ospite della popolarissima trasmissione di Milly Carlucci “Ballando con le stelle” su Rai 1, alle 20.35.

Leggi Davide Dato: “scartato dalla Scala, ora sono étoile a Vienna” su Corriere/Spettacoli del 15 aprile 2017. http://www.corriere.it/spettacoli/17_aprile_15/davide-dato-scartato-scala-ora-sono-etoile-vienna-cac6dc6e-2141-11e7-80c8-c640cceeac84.shtml

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Virgilio Sieni e la danza partecipata

Sarà dedicato a Como e alla sua tradizione serica radicata nel Quattrocento il prossimo progetto di danza partecipata ideato da Virgilio Sieni. Il coreografo fiorentino creerà il ciclo di azioni coreografiche Canti della seta. La città in movimento che, al termine di un percorso di laboratori per danzatori non professionisti dai sedici anni in su (non è richiesta alcuna preparazione tecnica), culminerà in uno spettacolo in programma il 7 luglio all’Arena del Sociale di Como per il Festival Città della Musica.

Nella foto sopra, un momento del progetto triennale per la città di Livorno Cantieri del gesto (foto Sieni). Sotto, un ritratto del coreografo.

Sieni ci parla in anteprima del nuovo progetto e della sua idea di danza partecipata nell’intervista pubblicata su La Lettura/Corriere della Sera dal titolo Il baco di Ludovico farà danzare Como in edicola da oggi fino a sabato 15.

 

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