Collettivo Cinetico, non sparate sulla Silfide

Silfidi, kilt, scarpette da punta. Collettivo Cinetico strapazza i simboli del balletto nell’ironico “Sylphidarium – Maria Taglioni on the ground”, coreografia, regia e concept di Francesca Pennini, direttrice del gruppo fondato nel 2007 in cui convergono una cinquantina di artisti di differenti discipline.

 Nelle foto di Giuseppe Di Stefano e Camilla Caselli, alcuni momenti di Sylphidarium

Lo spettacolo, nato nel 2016 in una coproduzione che vede affiancati Théâtre de Liège, il festival MITO, Torinodanza e Cango Cantieri Goldonetta di Firenze, approda oggi alla Triennale di Milano in un progetto condiviso con il Teatro Franco Parenti.

COLLETTIVO CINETICO
SYLPHIDARIUM pièce per 8 danzatori e 3 musicisti
concept, regia, coreografia Francesca Pennini
musiche originali Francesco Antonioni
coproduzione Collettivo Cinetico, Théâtre de Liège, Torinodanza Festival, Festival MITO, Cango Cantieri Goldonetta Firenze; in collaborazione con Emilia Romagna Teatro Fondazione, Fondazione Teatro Comunale di Ferrara, L’Arboreto – Mondai- no e con il contributo di ResiDance XL, Azione delle Rete Anticorpi XL, Network Giovane Danza d’Autore

Gli ultimi lavori di Francesca Pennini per Collettivo Cinetico includono: 10 miniballetti, creato nel 2015, Amleto nel 2014 e age nel 2012.

Ne abbiamo scritto nell’articolo “Danzando sulle punte dell’ironia” pubblicato sul Corriere di oggi, 14 novembre 2017.

Trovi altri articoli e spunti sugli argomenti toccati nelle sezioni Autori, Rece/Reviews e Icons.

 

 

 

 

Wayne McGregor: la mia Autobiografia è scritta nel Dna

Il coreografo britannico Wayne McGregor ha creato Autobiography, il suo ultimo lavoro presentato al Sadler’s Wells di Londra il 4 ottobre e approdato in Italia, al debutto internazionale, al Sociale di Trento il 31 ottobre, poi in replica il 3 novembre al Grande di Brescia e il 5 al Comunale di Ferrara.

 Due momenti di Autobiography di McGregor

Presentato dalla Wayne McGregor Company, lo spettacolo elabora il vissuto dell’autore combinandolo alla mappatura del suo Dna su musica elettronica di Jlln e light design di Lucy Carter.

 Wayne McGregor in un ritratto di Nick Mead 

Nato il 15 novembre 1970 a Stockport, in Inghilterra, Wayne McGregor ha fondato nel 1992 la Random Dance, per cui ha creato una trentina di lavori. Dal 2006, è “coreografo residente” al Royal Ballet, primo autore contemporaneo invitato dalla blasonata compagnia londinese per cui ha firmato una quindicina di titoli a partire da Chroma. Vincitore di molti premi tra cui due Olivier Award, McGregor ha lavorato all’Opéra di Parigi e al Bolshoi, conteso tra teatro, opera, tv, moda.

Dedichiamo un ampio servizio all’autore inglese e alla sua ultima creazione nell’articolo “La danza del genoma”, pubblicato su La Lettura del Corriere della Sera, in edicola fino a sabato 4 novembre 2017.

Trovi altri articoli e spunti sui temi toccati nelle sezioni Autori e Hi tech.

 

Akram Khan: tra Bangladesh e Gran Bretagna danza la memoria infantile

Il famoso coreografo anglobengalese Akram Khan ha dedicato al mondo dei bambini e alle famiglie lo spettacolo Chotto Desh (Piccola Patria) in arrivo al Festival Romaeuropa dal 10 al 12 novembre al Teatro Vascello della capitale.

 In alto un momento dello spettacolo, sotto un ritratto di Akram Khan.

Tratto dal precedente lavoro Desh, lo spettacolo impasta le memorie del Bangladesh e la contemporaneità della Gran Bretagna nel racconto di Khan (Bengali, 1974) che mescola danza, musica, testi e visual art.

Ne scriviamo nell’articolo “Il bimbo che rubò il miele degli dei” pubblicato sulla Lettura del Corriere della Sera in edicola fino al 28 ottobre 2017.

Trovi altri articoli e spunti sui temi trattati nelle sezioni Autori, Glocal, Rece/Reviews, Allons Enfants.

Sergei Polunin, la vita è un film

Arriva in Italia, in anteprima al Festival dei Popoli di Firenze e poi nei cinema, il docufilm Dancer, ritratto a  tutto tondo della star ucraina Sergei Polunin, diretto dal regista e produttore americano Steven Cantor, vincitore di un Emmy Award per Willie Nelson.

 Un ritratto di Polunin di David LaChapelle  e la locandina del film “Dancer”

Nato in Ucraina il 20 novembre 1989, Sergei Vladimirovič Polunin ha iniziato a praticare ginnastica all’età di quattro anni e si è poi diplomato come danzatore all’Istituto coreografico di Kiev. A 13 anni è stato ammesso alla Royal Ballet School di Londra grazie a una borsa di studio della Rudolf Nureyev Foundation. Entrato nella compagnia del Royal Ballet, è stato promosso al massimo rango di principal a 19 anni, divenendo il più giovane étoile nella storia della compagnia. Dopo due anni di successi, si è licenziato, proseguendo la carriera allo Stanislavsky di Mosca. E’ attualmente guest dello Staatsballett di Monaco di Baviera.

 Un fotogramma del videoclip “Take me to Church”

Ne scriviamo diffusamente nell’articolo “Non un ballerino ma tanti in uno. Polunin, l’ologramma umano” pubblicato sulla Lettura del Corriere della Sera in edicola fino a sabato 14 ottobre 2017

Vedi il trailer ufficiale del film Dancer https://www.youtube.com/watch?v=YXsP-AAL-7M 

Vedi anche il videoclip di Take me to Church di Hozier/LaChapelle https://www.youtube.com/watch?v=c-tW0CkvdDI

Trovi altri articoli e spunti sui temi toccati nelle sezioni Uomini, Images, Moda/Fashion.

Introdans, l’Olanda insegna

La compagnia olandese Introdans ha presentato a Torinodanza un programma composito che offre uno spaccato di storia della coreografia dei Paesi Bassi: Polish Pieces di Hans van Manen, Songs of a Wayfarer di Jiri Kylian e Rassemblement di Nacho Duato cui si è aggiunto Canto Ostinato di Lucinda Childs.

Introdans in Polish Pieces di Hans van Manen programma: première 3 marzo 2012.
Première 20 settembre 2014, Schouwburg Arnhem Foto Hans Gerritsen

Ne scriviamo nella recensione “Torino scopre il talento di Introdans” pubblicata sul Corriere della Sera/Spettacoli oggi 9 ottobre 2017.

Trovi altri articoli nella sezione Rece/Reviews.

Flashdance, la danza metallurgica di Alex

Debutta, in prima nazionale, il nuovo Flashdance, il musical, prodotto da Stage Italia. Lo spettacolo, tratto dal celebre film dell’83 di Adrian Lyne, va in scena al Teatro Nazionale di Milano da stasera con repliche fino al 31 dicembre 2017.

Le locandine del film e del nuovo musical italiano

Il film che lanciò Jennifer Beals capitalizzò 200 milioni di dollari al box office e la colonna sonora (la canzone Flashdance…What a Feeling vinse l’Oscar) composta da Giorgio Moroder fu venduta in 20 milioni di copie. Nei ruoli della coppia principale troviamo la 32enne di Anzio (ex di Amici) V. Belleudi e Luigi Tognocchi.

Sopra, a sinistra, la Belleudi, a destra i protagonisti del film Jennifer Beals e Michael Nouri

Il musical, su testo di Tom Hedley e Robert Cary, musica di Roby Roth, è presentato in una nuova produzione con adattamento, traduzione e regia di Chiara Noschese, coreografia di Marco Bebbu, direzione musicale di Angelo Racz.

 La scena clou dell’audizione nel film

Ne abbiamo scritto nell’articolo “Flashdance, nostalgia degli anni ’80”, pubblicato sul Corriere e sull’homepage del sito Corriere.it oggi, 5 ottobre 2017. Vedi servizio con photo gallery e video http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/17_ottobre_05/milano-flashdance-nostalgia-anni-ottanta-nuova-versione-il-musical-31079f46-a99a-11e7-8f16-73b15a84ed49.shtml

Trovi altri articoli e spunti sui temi toccati nelle sezioni Musical/Physical Theatre, Urban, Ability, Rece/Reviews.

Il Don Chisciotte di Baryshnikov rinasce a Roma grazie a Hilaire

Per volere di Eleonora Abbagnato, direttrice del Balletto dell’Opera di Roma,  la stagione 2017/18 della compagnia capitolina sarà inaugurata da un nuovo Don Chisciotte nella coreografia di Laurent Hilaire ispirata alla famosa versione creata nel ’78 da Mikhail Baryshnikov e da lui interpretata in coppia con Cynthia Harvey.

 

Sopra, la coppia Baryshnikov-Harvey nella storica versione del ’78 con l’American Ballet Theatre e, di fianco, Eleonora Abbagnato, direttrice del Balletto dell’Opera di Roma.

Il balletto debutterà in prima mondiale al Teatro Costanzi di Roma il 15 novembre con repliche fino al 23. Tre i cast: Iana Salenko in coppia con Isaac Hernández (principal dello Staatsballett di Berlino e dell’English National), l’étoile Rebecca Bianchi con Angelo Greco, principal del San Francisco Ballet, i solisti Susanna Salvi e Alessio Rezza.

 

Isaac Hernández (nella foto di Sila Avvakuum) e Iana Salenko saranno Basilio e Kitri nella “prima” a Roma

Laurent Hilaire, ex étoile dell’Opéra di Parigi nominato da Nureyev, è dal gennaio scorso direttore del Balletto del Teatro Stanislavskij e Nemirovich-Danchenko di Mosca.

 Un ritratto di Laurent Hilaire

Abbiamo intervistato Eleonora Abbagnato nell’articolo “Don Chisciotte firmato Hilaire. Ma nel segno di Baryshnikov” pubblicato sul Corriere della Sera/ Eventi oggi, 3 ottobre 2017.

Vedi Baryshnikov nel suo “Don Chisciotte”    https://www.youtube.com/watch?v=owb_Ezc8G70   in coppia con Cynthia Harvey https://www.youtube.com/watch?v=hWzyRHgpRkc

Trovi altri articoli e spunti sui temi toccati in Autori, Uomini, Donne.

 

 

I ribelli anni ’70 in un’opera rock

Debutta in prima nazionale, questa sera al Teatro Nuovo di Milano, l’opera rock Musica Ribelle. La forza dell’amore su canzoni e immaginario di Eugenio Finardi, testo e drammaturgia di Francesco Niccolini, soggetto di Pietro Contorno, regia di Emanuele Gamba, direzione musicale di Stefano Brondi.

 Alcune immagini dello spettacolo nelle foto di Andreana Ferri: qui e sotto, al centro, il protagonista Federico Marignetti

Nato dallo stesso team creativo di Spring awakening – di cui rilancia alcuni elementi dello straordinario cast, come i giovani protagonisti Federico Marignetti (nel ruolo di Vento), l’alter ego giovane di Finardi) e Arianna Battilana (Lara 93), ai quali si aggiungono l’attore di prosa Massimo Olcese e Mimosa Campironi -, è la storia dei sogni spezzati di due generazioni a confronto, quella degli anni ’70 e quella dei ragazzi di oggi.

Ne abbiamo scritto in anteprima nell’articolo “Utopie, ansie ed eroina: i ribelli d’oggi e gli anni ’70” pubblicato sulla Lettura del Corriere della Sera il 5 marzo 2017.

Vedi anche l’articolo “E’ un musical ribelle sulle note di Finardi”  sul Corriere del 27 settembre 2017.

Trovi altri articoli e spunti sui temi toccati nelle sezioni Urban, Musical/Physical Theatre.

Bolle, un dandy per Cranko-Pushkin

Dopo cinque anni d’assenza è tornato alla Scala Onegin, celebre titolo creato da John Cranko nel ’65 per il Balletto di Stoccarda. Il balletto, su musiche di Ciaikovsky arrangiate e orchestrate da Kurt-Heinze Stolze, resterà in scena al Piermarini con tre cast diversi fino al 18 ottobre.

 Roberto Bolle e Marianela Nunez in Onegin, qui sopra e sotto, nelle foto Brescia-Amisano

A danzare, nel primo cast,  il ruolo dell’ombroso aristocratico al centro del romanzo in versi di Aleksandr Pushkin è Roberto Bolle che l’aveva già interpretato con successo alla Scala nella ripresa del 2010 in coppia con Maria Eichwald (vedi recensione Elegante e maturo, Bolle incanta con Onegin, pubblicata sul Corriere il 1° novembre 2010).

Al fianco di Bolle fino al 18 ottobre danzerà, nel ruolo di Tatiana, l’argentina Marianela Nunez, principal del Royal Ballet.

Ne abbiamo scritto nell’articolo “Lo spleen si addice a Roberto Bolle” sul Corriere del 23 settembre 2017 e nella recensione pubblicata sul Corriere di oggi, 26 settembre 2017.

Trovi altri articoli e spunti sui temi toccati in Rece/Reviews, Uomini, Autori, Community.

Louise Lecavalier: ballando il Cavaliere Inesistente di Italo Calvino

A Il Cavaliere Inesistente di Italo Calvino si ispira Battleground, Mille Batailles, il duetto che Louise Lecavalier presenterà in prima nazionale al festival MilanOltre, il 7 ottobre.

Dance Company : Fou Glorieux
Title english : BATTLEGROUND
Titre français: Mille Batailles
Choreographer : Louise Lecavalier
Dancers: Louise Lecavalier & Rob Abubo foto Cornellier

Nata a Montréal, Canada, nel ’58, Lecavalier è stata l’energetica musa di Edouard Lock e del gruppo canadese La La La Human Steps, con cui ha fortemente segnato l’estetica della danza del Québec a partire dagli anni ’80. Tra le sue collaborazioni, figurano le esibizioni nei concerti di David Bowie e Frank Zappa. Divenuta coreografa, hai poi fondato il proprio gruppo Fou Glorieux.

 Lecavalier nel ritratto di Massimo Chiaradia

L’ abbiamo intervistata nell’articolo “Lecavalier si scatena con il cavaliere di Italo Calvino” pubblicato sulla Lettura del Corriere della Sera in edicola fino a sabato 30 settembre 2017.

Vedi la presentazione della 31esima edizione del festival “MilanOltre all’Elfo Puccini torna sul palco la storica rassegna di danza” pubblicata sul Corriere del 22 settembre 2017 http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/17_settembre_22/milanoltre-all-elfo-puccini-torna-palco-storica-rassegna-danza-3acdd0be-9eef-11e7-8e38-5c41d07827be.shtml

Trovi altri spunti e articoli sul tema in Rece/Reviews.